LA VALUTAZIONE CORPOREA
La valutazione corporea negli atleti di endurance è fondamentale per ottimizzare la performance e preservare la salute. Discipline come la corsa su lunga distanza, il ciclismo e il triathlon richiedono un equilibrio preciso tra massa magra e massa grassa per garantire efficienza metabolica, resistenza e potenza muscolare. Attraverso tecniche come la bioimpedenziometria (BIA), è possibile monitorare parametri chiave come la massa muscolare, l’idratazione e la composizione corporea complessiva. Questi dati permettono agli atleti e ai loro team di personalizzare i piani di allenamento e nutrizione, prevenendo squilibri come la perdita eccessiva di massa muscolare o stati di disidratazione che potrebbero compromettere le prestazioni. Inoltre, la valutazione corporea aiuta a identificare segnali precoci di sovrallenamento o malnutrizione, contribuendo a mantenere l’atleta in uno stato di forma ottimale durante la stagione agonistica.

Prima di approfondire la BIA, è utile comprendere i metodi più comuni per valutare la composizione corporea.
METODI TRADIZIONALI DI VALUTAZIONE
- Plicometria: Misurazione dello spessore delle pliche cutanee con appositi calibri. Questo metodo è economico e pratico, ma la sua accuratezza dipende molto dall’esperienza dell’operatore.

- BIA (Bioimpendenziometria): è una tecnica non invasiva che misura la resistenza elettrica del corpo al passaggio di una corrente a bassa intensità. I tessuti magri, ricchi di acqua ed elettroliti, conducono meglio l’elettricità rispetto ai tessuti adiposi, che oppongono maggiore resistenza. Da queste misurazioni, la BIA stima diversi parametri corporei.

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DXA (Dual-energy X-ray Absorptiometry): Utilizzato per misurare con precisione densità ossea, massa magra e massa grassa. Questo metodo è altamente accurato ma richiede apparecchiature costose e personale specializzato.

APPROFONDIAMO IL METODO PIU’ DIFFUSO: LA BIOIMPEDENZIOMETRIA (BIA)
E’ una tecnica non invasiva che misura la resistenza elettrica del corpo al passaggio di una corrente a bassa intensità, mediante elettrodi cutanei che vengono posizionati sull’estremità degli arti con il paziente in posizione supina per almeno 4-5 minuti prima della misurazione per permettere una redistribuzione dei liquidi in maniera omogenea.
È necessario seguire alcuni semplici accorgimenti da fornire all’atleta prima della misurazione ovvero:
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essere adeguatamente idratati;
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digiuno da minimo 2 ore;
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meglio se ci si presenta in condizioni di riposo di ca. 8 ore dall’ultima attività sportiva;
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ricordarsi tra le varie misurazioni le condizioni in cui si è arrivati per poterle replicare prima delle prossime valutazioni mediante BIA.
La BIA fornisce risultati riguardanti:
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Massa grassa (FM): nella valutazione della composizione corporea, rappresenta la quantità totale di lipidi presenti nel corpo, inclusi il grasso essenziale e quello di deposito. Il grasso essenziale è necessario per il corretto funzionamento fisiologico, essendo coinvolto in processi come la regolazione ormonale e la protezione degli organi vitali. Il grasso di deposito, invece, è accumulato principalmente nel tessuto adiposo come riserva energetica. La FM viene solitamente espressa in chilogrammi o come percentuale della massa corporea totale (%FM) ed è un parametro fondamentale per monitorare la salute, il benessere e la performance fisica.
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Massa magra (FFM): rappresenta la parte del corpo priva di grasso e comprende muscoli, ossa, acqua, organi e tessuti connettivi.
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Acqua corporea totale (TBW): è il risultato fondamentale del test BIA ed è quello da cui derivano poi i risultati della FFM (massa magra) e della FM (massa grassa). La TBW rappresenta la somma di acqua intracellulare, indicativa della massa cellulare corporea, che è quella metabolicamente attiva + ECW che è l’acqua extracellulare: indice della volemia.
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Massa cellulare (BCM): si riferisce alla valutazione della quantità di tessuto metabolicamente attivo presente nel corpo, comprendente le cellule dei muscoli scheletrici, degli organi e delle ghiandole. La BCM è considerata il comparto più importante per il metabolismo energetico e il mantenimento delle funzioni vitali, poiché è strettamente correlata alla capacità del corpo di produrre energia e alla salute generale. E’ un parametro utile per monitorare lo stato nutrizionale, la crescita muscolare e il recupero in contesti sportivi.
GRAFICO VETTORIALE

Il vettore di un soggetto ben nutrito cade nei due settori a sinistra dell’asse mediano lungo, con aumento progressivo dell’angolo di fase. Il vettore di un soggetto malnutrito cade alla destra dell’asse mediano lungo. Fuori dal settore in basso rispetto all’asse corto e a destra cadono i vettori di soggetti cachettici, con riduzione progressiva dell’angolo di fase.
Fuori dal settore in alto rispetto all’asse corto e a destra rispetto all’asse lungo cadono i vettori lunghi dei soggetti anoressici con angolo di fase ridotto.
Variazioni dell’idratazione sono associate ad un accorciamento (iperidratazione) o un allungamento (disidratazione) del vettore di impedenza lungo l’asse lungo. Lo stato d’idratazione di un soggetto si normalizza quando il vettore si avvicina al centro del grafo.
VANTAGGI
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Praticità: La misurazione è semplice, rapida e non invasiva. Può essere effettuata sia in ambito clinico che sportivo.
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Costo contenuto: Rispetto ad altri metodi come il DXA, la BIA è più accessibile economicamente.
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Versatilità: Può essere utilizzata per monitorare cambiamenti a breve e lungo termine nella composizione corporea.
LIMITI
Nonostante i suoi vantaggi, la BIA presenta alcune limitazioni:
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Sensibilità all’idratazione: La precisione della misurazione dipende dallo stato di idratazione del soggetto. Una disidratazione o una sovra idratazione possono alterare i risultati.
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Standardizzazione: È essenziale seguire protocolli standardizzati (es. digiuno di almeno 3-4 ore, assenza di esercizio fisico nelle 12 ore precedenti) per garantire misurazioni affidabili.
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Accuratezza: Sebbene sia sufficientemente precisa per molte applicazioni pratiche, la BIA può risultare meno accurata rispetto a metodi come DXA, specialmente in individui con composizione corporea estrema.
PERCHE’ UTILIZZARLA NEGLI SPORTIVI?
Per gli atleti, monitorare la composizione corporea è fondamentale per ottimizzare la performance. La BIA offre diversi vantaggi in questo contesto:
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Monitoraggio regolare: Gli sportivi possono eseguire valutazioni frequenti per verificare l’efficacia di un piano di allenamento o di una dieta.
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Personalizzazione: Permette di adattare le strategie nutrizionali e di recupero in base ai cambiamenti nella composizione corporea.
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Valutazione dello stato di idratazione: La BIA segmentale consente di analizzare la distribuzione dei liquidi nei diversi distretti corporei, un aspetto cruciale negli sport di resistenza o in quelli praticati in condizioni climatiche estreme.
La Bioimpedenziometria rappresenta un metodo pratico e affidabile per la valutazione della composizione corporea negli sportivi. Sebbene presenti alcune limitazioni, i suoi vantaggi in termini di rapidità, costo e versatilità la rendono uno strumento indispensabile per atleti e professionisti del settore. Combinata con altri metodi di valutazione, la BIA può contribuire a ottenere una visione completa dello stato fisico dell’atleta e a supportare interventi mirati per migliorare la performance e il benessere generale.