HR ALPES – REPORT FINALE
La settimana è volta al termine e sono qui a raccontarvi ancora alcuni dettagli che sono emersi dall’analisi della gara.
L’ultima tappa è andata oltre le aspettative e, nonostante la salita non fosse adatta alle mie caratteristiche perché molto veloce e poco pendente, sono comunque riuscita ad avere delle ottime sensazioni e a concludere con uno dei miei PR in termini di watt sulla mezz’ora. Questo dimostra come il volume sostenuto nelle settimane di preparazione (e accumulato negli anni) mi ha permesso di sviluppare una buona capacità di recupero e durability.
HRV e monitoraggio del recupero
Durante tutta la settimana ho utilizzato l’app di HRV4 training per monitorare il mio stato di recupero e la risposta del mio corpo a questo grande stress. Tuttavia, ho scelto di non visualizzare i dati e i consigli giornalieri, ma di vederli solo al termine della settimana: non volevo farmi influenzare in alcun modo dai valori, nel caso in cui al mattino avessi visto una variabilità soppressa. Il maladattamento infatti non per forza corrisponde ad un’incapacità di performare, ma sicuramente leggere il consiglio giornaliero “il tuo HRV è basso rispetto al solito valuta un giorno di riposo” quando dovresti fare una tappa alpina, sicuramente potrebbe comportare un’influenza negativa.
Le mie sensazioni sono sempre state positive da inizio a fine gara e infatti i dati mostrano una sostanziale stabilità dei valori – gara dal 24/08 al 30/08 (tappa annullata il 28/08):
battito cardiaco

rMSSD
Parametro molto importante della variabilità cardiaca che misura nel dominio del tempo l’attività del sistema parasimpatico e quindi la capacità di recupero.

HRV

Come potete notare l’unico giorno con la variabilità cardiaca leggermente soppressa è il sabato prima della gara. Questo valore coincide con le mie sensazioni in quanto dopo il viaggio verso Mègeve ho dormito per quasi 11 ore e mi sono svegliata decisamente rintronata. Ho fatto un allenamento leggero di attivazione e avevo la sensazione di avere le gambe un po’ “inchiodate”, per tal motivo ho deciso di effettuare una breve salita in soglia e rientrare a casa in tranquillità. Al termine dell’allenamento mi sentivo meglio. Da quel giorno in poi ho riportato sempre ottime sensazioni al risveglio e sono riuscita a dormire e recuperare a sufficienza nonostante le poche ore a disposizione.
Adesso ho pianificato qualche giorno di recupero nonostante la mia HRV sia ancora buona, ma questo è fondamentale per assimilare il carico notevole della settimana appena passata.
Per mantenere l’HRV stabile è stato fondamentale adattare le mie abitudini e i miei orari a quelli richiesti dalla competizione, curando l’igiene del sonno e supportando il mio corpo con un’integrazione specifica.
CARICO DI ALLENAMENTO COMPLESSIVO
Dall’analisi dei dati dei 7 giorni sono emersi questi valori:
- Durata complessiva = 26h41′
- Distanza percorsa = 688 km
- TSS (Training Stress Score) = 1520
- Dislivello positivo = 13943 m
- IF (Intensity Factor) = 0,6
- Calorie = 14219 Kcal
- Lavoro = 12577 KJ
Da questi dati emerge chiaramente come, nonostante l’assenza di una tappa, sia stata comunque una settimana molto impegnativa dal punto vista fisico e mentale.
Il TSS è uno dei più elevati che abbia fatto registrare nelle settimane e, con la presenza della quinta tappa, verosimilmente sarebbe arrivato intorno ai 1800 (mai toccato da me prima). Il TSS è una metrica che quantifica il carico di lavoro andando ad analizzare durata ed intensità dell’esercizio. Nelle settimane più importanti di carico ero arrivata a toccare i 1400, a dimostrazione che il mio corpo era sostanzialmente pronto a reggere questo tipo di sforzo. Si tratta di un parametro che reputo importante, ma non fondamentale, infatti una gara comporta uno stress extra che questo dato non è in grado di raccogliere, motivo per il quale al momento ho pianificato alcuni giorni di recupero prima di riprendere gli allenamenti per le ultime gare di stagione.
Ogni sfida rende più consapevoli e arricchisce: questa settimana mi ha insegnato molto, sia come atleta che come preparatore atletico.